un convegno sugli "Open Data"

Senigallia (AN), 20 novembre 2010

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Introduzione

9.30: Saluto introduttivo
Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia (→ riascolta)

9.40: Saluto introduttivo
Lucio Cimarelli
, Consorzio Solidarietà (→ riascolta)
Lorenzo Franceschini
, InformaEtica (→ riascolta)

9.50: Cosa sono gli Open Data
Ernesto Belisario, blogger, avvocato, esperto in diritto amministrativo (→ audio con slide)

Prima sessione

(moderatore: Marco Scaloni, InformaEtica)

10.00: Wikicrazia – L’azione di governo al tempo della rete: capirla, progettarla, viverla da protagonista (→ audio con slide)
Alberto Cottica
Le politiche pubbliche (non la politica) come potrebbero diventare nell’era di Internet: la mobilitazione di una “intelligenza collettiva”, attraverso la collaborazione creativa tra gli amministratori, le organizzazioni non profit, e soprattutto migliaia e migliaia di cittadini.
Alberto Cottica è musicista, economista ed esperto di reti sociali. Project manager presso il Dipartimento politiche dello sviluppo del Ministero dello sviluppo economico, dirige il progetto Kublai. E’ autore del libro “Wikicrazia” (Navarra Editore, 2010).

Luca Nicotra10.20: You Open Data: dalla trasparenza alla partecipazione (→ audio con slide)
Luca Nicotra
In Italia sarà fondamentale fornire ai cittadini, alle associazioni, alle imprese, gli strumenti per ottenere trasparenza ed innovazione dalla pubblica amministrazione. In un paese che parte con un grave deficit di partecipazione, e in cui spesso l’opacità è funzionale a meccanismi di potere, è importante aprire una discussione su come meglio fornire strumenti per iniziative legali, civil hacking, e attivazione dei cittadini presso le loro amministrazioni locali. In modo che, mentre si discute di un nuovo modello di cittadinanza, si possano coinvolgere da subito i cittadini nelle battaglie per una nuova generazione di diritti civili.
Luca Nicotra, dottorando di Ricerca presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, è segretario dell’Associazione Agorà Digitale, che si batte per promuovere le “libertà digitali e della rete”.

10.40: La prospettiva politica degli open data (→ audio con slide)
Nicola Mattina
La liberazione di dati e archivi nel pubblico dominio risponde a due fondamentali bisogni: a) migliorare la trasparenza e favorire la responsabilità nella gestione della cosa pubblica; b) costruire giacimenti di informazioni (che sono state prodotte con risorse pubbliche e quindi sono di tutti) grazie ai quali è possibile realizzare servizi, applicazioni e prodotti. Come fare per tradurre questi argomenti in un progetto politico e in un progetto di governo?
Nicola Mattina, blogger, consulente di direzione, fondatore di Elastic e del Club dei Media Sociali; scrive su Nova 24 (Il Sole 24 Ore).

11.00: Interventi del pubblico

11.15: Coffee break

Seconda sessione

(moderatore: Egidio Cardinale, InformaEtica)

Aline Pennisi11.30: Aprire i dati del bilancio dello Stato (→ audio con slide)
Aline Pennisi
Il racconto di un’iniziativa per rendere fruibile un dato pubblico, il bilancio dello Stato italiano. Prospettive e implicazioni.
Aline Pennisi, statistico e analista delle politiche pubbliche, lavora al Ministero dell’economia e delle finanze. Ha promosso database elaborabili sulla spesa delle amministrazioni centrali dello Stato.

Guglielmo Celata11.50: Openpolis: il nostro modo di fare trasparenza (→ riascoltarivedi le slide)
Guglielmo Celata
Open Polis e OpenParlamento rendono l’attività del Parlamento italiano alla portata di tutti, nell’interesse di ognuno. Ora sono sostenuti dall’associazione OpenPolis, indipendente, apartitica, aconfessionale, senza fini di lucro, e aperta a tutti.
Guglielmo Celata, tra i fondatori dell’Associazione OpenPolis, è uno degli autori dei siti OpenPolis.it e OpenParlamento.it; lavora in Depp, società che eroga servizi di informazione e comunicazione politico-istituzionale basati sulla rete.

12.10: Open Municipio: l’Anagrafe Pubblica degli Eletti utile, condivisa e aperta (→ audio con slide)
David Fabri
Una proposta per raccogliere i dati dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati degli enti locali italiani, aprirli e renderli riutilizzabili.
David Fabri, ingegnere elettronico con un dottorato in sistemi artificiali intelligenti, si è occupato di e-learning, metadati, learning object in virtual reality presso l’Università Politecnica delle Marche. Da sempre sostenitore del software libero e dell’open source, ha fondando nel 2004 il Linux Users Group Senigallia ed in seguito InformaEtica.

Vincenzo Patruno12.40: Open Data: dalla pubblicazione alla condivisione dei dati (→ audio con slide)
Vincenzo Patruno
Condivisione del dato pubblico: widget, data sharing, cloud computing.
Vincenzo Patruno è un informatico senior presso l’Istituto Nazionale di Statistica nonché esperto internazionale IT per progetti della Commissione Europea. Si occupa di sistemi Web, di diffusione e trasmissione dati via Web. E’ stato responsabile dell’area Tecnologie Web, ha realizzato i primi sistemi Internet/Intranet dell’Istat e i primi Data Warehouse su Web per la diffusione elettronica dei dati. E’ stato nominato dal Ministro dell’Innovazione Tecnologica membro della seconda Commissione Nazionale sul Software Open Source. E’ uno dei curatori del sito www.segnalazionit.org, che ha promosso il recente barcamp “Sharing Data and Statistical Knowledge”.

13.00: Interventi del pubblico

13.15: Pranzo
Presso presso il ristorante Vinicio & Maria (hotel Terrazza Marconi, di fronte alla Rotonda a Mare)

Terza sessione

(moderatore: Ernesto Belisario)

14.30: Open Data e Diritto: relazione complicata? (→ audio con slide)
Ernesto Belisario
Il processo di apertura dei dati pubblici si scontra, in Italia, con una serie di difficoltà giuridiche. Senza una legge nazionale che coordina e impone determinate azioni a tutte le Pubbliche Amministrazioni, nel nostro paese la diffusione degli Open Data avviene “a macchia di leopardo”. Diversamente dal common law che prevede il right to know (diritto di conoscere), la legge in Italia sancisce il need to know: chi vuole vedere le “carte” deve dimostrare di avere l’interesse a farlo. E’ dunque l’Amministrazione che concede l’utilizzo dei dati, non basta che sia il cittadino a richiederli. Un altro ostacolo viene dalla normativa sulla privacy, in Italia particolarmente restrittiva, che ha introdotto la curiosa distinzione tra dato pubblico e dato pubblicabile.
Ernesto Belisario, avvocato, esperto in diritto delle nuove tecnologie e di diritto amministrativo, si occupa, fra le altre cose, del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. E’ docente presso l’Università degli Studi della Basilicata, e autore del libro “La nuova Pubblica Amministrazione Digitale” edito da Maggioli.

14.50: Dall’Anagrafe Pubblica degli Eletti, all’Open Camera fino all’Anagrafe Patrimoniale (→ riascolta)
Rita Bernardini
Ottenere dati aperti in Italia si scontra con istituzioni opache e burocrazie difficili da scardinare. In tutte le amministrazioni locali per mezzo della proposta di Anagrafe Pubblica degli Eletti e in questa legislatura lottando all’interno delle istituzioni, l’azione radicale si è concentrata nel liberare i dati della pubblica amministrazione.
Rita Bernardini, deputata radicale, ha contribuito alla proposta di Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati, ed ha promosso la diffusione di dati finanziari relativi alla gestione della Camera dei Deputati.

15.10: Open data a supporto delle imprese e per il trasferimento tecnologico (→ audio con slide)
Flavia Marzano
L’apertura dei dati è precondizione per qualunque analisi che, utilizzando le metodologie più sofisticate fornite oggi dalla teoria dei sistemi complessi, permetta una lettura realmente approfondita dei fenomeni economici e sociali in corso e una miglior comprensione delle loro linee evolutive.
Flavia Marzano, laureata in Scienze dell’Informazione all’Università di Pisa e da più di venti anni operativa nel management in settori di punta, si occupa di pianificazione dell’Innovazione della Pubblica Amministrazione a partire dalla ristrutturazione e dal riequilibrio dei Sistemi Organizzativo, Informativo ed Informatico.

15.20: Da Open Source ad Open Data (→ audio con slide)
Stefano Laguardia
In che modo i principi etici e giuridici dell’Open Source si trasformano e vengono applicati all’Open Data.
Stefano Laguardia, avvocato con la passione dell’informatica, pioniere nell’uso di software libero e Open Source, è presidente del Basilicata Linux User Group.

15.40: Interventi del pubblico

15.50: Coffee break

Quarta sessione

(moderatore: Matteo Brunati)

16.00: Dato pubblico e dato riutilizzabile (→ audio con slide)
Matteo Brunati
I lego con gli open data vanno incentivati anche grazie alla dimensione tecnica abilitante del Linked Data.
Matteo Brunati, specialista in marketing, lavora nel Gruppo TeamSystem e gestisce Metafora AD Network, progetto in fase di rilancio in chiave Open Data promosso da Apogeo. E’ un appassionato studioso di Web Semantico (Semantic Web) e degli Open Data, argomenti su cui ha scritto per Il Sole 24 Ore.

16.20: Open Data o Open Metadata? (→ audio con slide)
Paolo Di Pietro
Senza una definizione condivisa dei metadati, rendere liberi i dati e gli archivi rischia di sommergerci con materiale praticamente inutilizzabile, dando una falsa impressione di libertà e di trasparenza.
Paolo Di Pietro, informatico, consulente per l’innovazione tecnologica, è stato l’autore di Arianna, la prima esperienza di Ontologia di servizi per la PA in Italia. E’ il fondatore di OGETF (Open Government Engineering Task Force), iniziativa no-profit per promuovere la costituzione di una Fondazione indipendente, sul modello del W3C, per attivare la costruzione e diffusione degli Open Metadata e degli Standard di interoperabilità dei contenuti.

16.40: Tecnologie Utili: il progetto Tecut (→ audio con slide)
Emanuele Frontoni

Una esperienza reale di Open data e di interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni.
Emanuele Frontoni è
Assegnista di Ricerca presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Ingegneria Informatica Gestionale e dell’Automazione, dove insegna Informatica Grafica al Corso di Edile Architettura. E’ docente di “tecniche per la comunicazione sul web” e “progettazione di sistemi multimediali” presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Macerata. Ha curato il progetto Tecut (TECnologie UTili), un portale di E-Gov che fornisce Open Data della Pubblica Amministrazione, anche locali.

17.00: Open Government Engineering Task Force (→ audio con slide)
Paolo Di Pietro
Costruzione di un soggetto no-profit per la gestione aperta e condivisa dei metadati della pubblica amministrazione

17.10: Da Open Data a Linked Open Data, un esempio: LinkedOpenCamera.it (→ audio con slide)
Christian Morbidoni
Il Web si sta evolvendo verso quello che viene chiamato Semantic Web o Linked Data cloud. Se la disponibilità di dati pubblici è sicuramente il primo importante passo, la possibilità di riutilizzare liberamente e mescolare tra loro questi dati passa per l’utilizzo di tecnologie e formati standard. Pubblicare i dati in forma di “Linked Open Data” consente a terze parti di costruire vere e proprie applicazioni basate su questi dati, incrociandoli velocemente con altri già disponibili e creare servizi utili e interessanti per i cittadini e le imprese. Sulla scia di quello che sta già accadendo in altri paesi, LinkedOpenCamera.it è un primo, modesto passo in questa direzione.
Christian Morbidoni svolge attività di ricerca e sviluppo software con particolare interesse per il Web Semantico e “dintorni”. E’ assegnista di ricerca presso l’Università Politecnica delle Marche, software architect Net7 e co-fondatore di SensibleLogic. Con un gruppo di appassionati amici e colleghi ha dato recentemente vita all’iniziativa LinkedOpenCamera.

17.30: Interventi del pubblico e conclusioni (→ riascolta)


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